La previdenza complementare viene definita come il secondo pilastro del sistema pensionistico nazionale. Si tratta in sostanza di un investimento volto alla creazione di una pensione integrativa che consenta una rendita aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli istituti previdenziali pubblici (INPS e INPDAP).
Rappresenta quindi un'integrazione della pensione di base (primo pilastro del sistema previdenziale italiano) e permette di stabilire quanto versare durante gli anni dell'attività lavorativa e da quale data beneficiare di tale rendita finanziaria.
I fondi per la previdenza complementare hanno come obiettivo quello di assicurarsi l'erogazione di una rendita aggiuntiva alla pensione di base forniti dai vari enti di previdenza statali.
La gestione finanziaria dei fondi pensione integrativi, suddivisi in fondi negoziali (o chiusi) e aperti a seonda che siano o meno istituiti sulla base di accordi o contratti collettivi tra determinate categorie di lavoratori, viene affidata a istituti quali banche, assicurazioni e società specializzate nella gestione del risparmio.